Venezia incarna il paradosso di una città resa fragile dal proprio successo
La pressione del turismo contemporaneo trasforma l’identità veneziana in immagine consumabile, erodendo le condizioni che l’hanno generata.
La progressiva separazione tra spazi di consumo e spazi di produzione dissolve quella sovrapposizione funzionale che storicamente sosteneva la vita urbana della laguna, sostituendola con una scenografia ripetitiva e standardizzata.
In questo scenario, la proliferazione di infrastrutture turistiche e il fallimento di molte strategie di rigenerazione delle isole abbandonate sollevano una domanda cruciale.
È ancora possibile immaginare Venezia come spazio di sperimentazione produttiva, oltre la sua riduzione a merce culturale?
Categoria
Riuso / Produttivo / Ricerca
Anno
2024 > 2025
Stato
Fase 1 • ’24 / Team Finalista
Fase 2 • ’25 / Team Ammesso
RITIRATO in itinere
Sito
Forte Sant’Andrea, Venezia
Dimensione
Sup. Isola Tot. 25.656 m2
Sup. lorda 9.960 m2
n° 17 Edifici censiti
Ente
Agenzia del Demanio con il sostegno di C40
Rappresentante Team • F1 / F2
Buromilan
Team • F1 / F2
Buromilan • Ingegneria
Inside Outside • Paesaggio
MAR office • Architettura
PMP Architecture • Architettura
TA Architettura • Restauro
Consulenti Tecnici • F1 / F2
Lombardini 22 • Esp. Ambientale
Save The Planet • Esp. Amb.
Ambiente Spa • Ing. Ambientale
ESA Engineering • ESG
Consulenti • F1 / F2
Fondazione IUAV • Cons. Urbano
CNR ismar • Cons. delle Acque
WearehereVenice • Esp. Sociale
Consulenti Scientifici • F1 / F2
UniPD • TeSAF
Unipd • Orto Botanico 1545
Polimi • LABSIMURB
M. Ceccheto • Cons. Botanico














